60 anni fa nasce il codice a barre, disegnato sulla sabbia

L’idea dei codici a barre viene sviluppata da due studenti di ingegneria dell’Università di Drexel, Norman Joseph Woodland e Bernard Silve.

Una delle prime idee è stata quella di utilizzare il Codice Morse stampato ed esteso in senso verticale, realizzando così barre strette e barre larghe. In seguito utilizzano dei codici a barre ovali e brevettano la loro invenzione. I primi tentativi di riconoscere i codici a barre con un fotomoltiplicatore originariamente utilizzato per la lettura ottica delle bande audio dei film sono fallimentari.

Il successivo sviluppo della tecnologia laser permette ai lettori di essere costruiti a prezzi più accessibili e lo sviluppo dei circuiti integrati porta alla decodifica vera e propria dei codici. Silver muore nel 1963 a soli 38 anni, prima di vedere le numerose applicazioni pratiche del suo brevetto.

Woodland sviluppa presso IBM i codici a barre lineari, che vengono adottati il 3 aprile 1973 con il nome “UPC” (Universal Product Code). Il 26 giugno 1974 nell’Ohio viene venduto un pacchetto di gomme americane utilizzando un lettore di codici a barre (ora si trova ora nello Smithsonian’s National Museum of American History).

Per il suo lavoro l’IBM conferisce a Woodland l’Outstanding Contribution Award. Nel 1992 riceve dal presidente Bush la Medaglia Nazionale per la Tecnologia e l’Innovazione. L’inventore muore il 9 dicembre 2012 nella sua casa di Edgewater in New Jersey all’età di 91 anni..

Il codice a barre, brevettato 60 anni fa, fornisce una soluzione efficace per inventariare l’enorme mole di merce che il mercato alimentare americano allora produceva.

Un dirigente di un supermercato, una volta, aveva implorato il preside della facoltà di ingegneria della Drexel University di Filadelfia di ricercare un metodo per codificare le informazioni sui prodotti commerciali. Bernard Silver, amico di Woodland e, come lui, ex-studente della Drexel University, sente la conversazione. L’ispirazione – racconta lo stesso Woodland nel 1999 a Smithsonian Magazine – arriva un giorno a Miami Beach, dove Norman si era da poco trasferito.

L’ingegnere stava tracciando punti e tratti sulla sabbia bianca del sud della Florida quando, spensieratamente, abbandona quattro dita trascinandole e formando una serie di linee parallele diverse una dall’altra.

Una “mela di Newton” moderna. E’ così che l’invenzione di Woodland, simbolo del commercio e del consumo, nasce da una semplice esperienza di fenomeni naturali.

 

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