L’aula dell’accoglienza e dell’inte(g)razione con il F.A.M.I.

Ogni studente suona il suo strumento, non c’è niente da fare.
La cosa difficile è conoscere bene i nostri musicisti e trovare l’armonia.
Una buona classe non è un reggimento che marcia al passo,
è un’orchestra che suona la stessa sinfonia. E se hai ereditato
il piccolo triangolo che sa fare solo tin tin, o lo scacciapensieri
che fa soltanto bloing bloing, la cosa importante è che lo facciano
al momento giusto, il meglio possibile, che diventino un ottimo triangolo,
un impeccabile scacciapensieri, e che siano fieri della qualità che
il loro contributo conferisce all’insieme. Siccome il piacere dell’
armonia li fa progredire tutti, alla fine anche il piccolo triangolo
conoscerà la musica, forse non in maniera brillante
come il primo violino, ma conoscerà la stessa musica”.
(D. Pennac, Diario di scuola, 2007)

Venerdì pomeriggio 30 giugno è stata inaugurata l’aula accoglienza per studenti e famiglie all’interno dell’Istituto professionale “Ruffilli”, realizzata grazie a finanziamenti europei previsti dal progetto F.A.M.I (Fondo Asilo, Migrazione, Integrazione). L’aula si compone di angoli per la lettura e il relax, uno spazio-studio con postazioni modulari, un maxi schermo collegato ad un computer touch screen, utili per attività laboratoriali.
Presenti al varo della stanza l’Assessore al Welfare del Comune di Forlì Raoul Moscoli, la professoressa Alessandra Prati per l’Ufficio Scolastico Provinciale, il dirigente scolastico Marco Molinelli, il DSGA Maria Grazia Leoni, docenti e personale scolastico.
Il progetto FAMI si inserisce all’interno di un percorso rivolto all’integrazione degli studenti non comunitari e si apre anche alla partecipazione delle famiglie. All’interno di quello spazio potranno essere svolti laboratori peer to peer, attività ludico-espressive, nonché lezioni di alfabetizzazione di Italiano L2 e incontri con mediatori culturali o esperti.
“L’Istituto “Ruffilli”- ha spiegato il dirigente scolastico Marco Molinelli – accoglie numerosi studenti stranieri e da anni rivolge la propria attenzione all’educazione interculturale e a progetti di cittadinanza attiva, finalizzati a creare un ambiente scolastico dialogante, aperto alle differenze e sensibile al rispetto dei diritti civili e umani. In continuità con le iniziative promosse dalla scuola, il progetto FAMI, che ci vede capofila di una rete di cui fanno parte gli Istituti professionali “Versari-Macrelli”, “Comandini” e la scuola media “Anna Frank” di Cesena, prevederà anche momenti di dibattito e approfondimenti interculturali aperti alla cittadinanza e realizzati in collaborazione con il Comune di Forlì.

Questo ambiente si propone  come luogo polifunzionale, dove recuperare la dimensione manipolativo-esperienziale dell’apprendimento anche in chiave virtuale attraverso gli strumenti digitali e favorire la socialità fra pari. L’aula è divisa in spazi che possono prestarsi a utilizzi didattici differenti, ad esempio:

  1. Spazio di ritrovo informale – L’aula si presta ad essere utilizzata come uno spazio di socializzazione informale tra  studenti, consentendo alla comunicazione sociale e didattica di proseguire anche al di là delle ore curricolari.
  2. Spazio per la discussione di gruppo – Questo ambiente può essere utilizzato come “sala riunioni” aumentata digitalmente (maxi-schermo collegato a computer touch, device per la connessione wifi di tablet e computer), dove gli studenti tra pari o guidati dal docente con ducono sessioni di brainstorming e discussione sui risultati provvisori o definitivi delle loro ricerche condotte in classe.
  3. Spazio per lo studio individuale – Ovviamente anche in una “scuola aumentata” dalla tecnologia la riflessione e lo studio individuale hanno un ruolo centrale, per questo è importante poter disporre di uno spazio dedicati per queste attività. Un luogo accogliente e protetto – la “caverna” (cave) – dove gli studenti possano trovarsi nelle condizioni migliori per riflettere, leggere e dedicarsi ad attività individuali in maniera autonoma. La caverna nasce per dare una risposta a stili e bisogni diversi e personali degli studenti ed è anche un luogo importante dove fare attività che richiedono il più totale silenzio come, ad esempio, leggere un libro (anche su tablet); montare un video o mixare file audio.
  4. Spazio peer to peer – Studenti “tutor” possono incontrare in questa aula propri coetanei per avviare attività di recupero, studio guidato, sportelli help.
  5. Spazio per le famiglie – Anche i genitori potranno utilizzare questa aula, nella quale saranno attivati momenti di incontro, socialità e formazione.

E, comunque, ampio spazio alla fantasia di studenti e docenti, per un utilizzo creativo e attivo di questo prezioso spazio.