Rosa Parks e Aziz uniti per i diritti civili

Tutti conoscono la vita di Rosa Parks, divenuta il simbolo della lotta contro la discriminazione dei neri afro-americani, per essersi rifiutata, il 1º dicembre del 1955, a Montgomery, di spostarsi in fondo all’autobus, per cedere il posto ad un passeggero bianco salito dopo di lei. La giovane rifiutò con fermezza di muoversi e di lasciare il suo posto. Sappiamo che l’autista, di fronte a quel rifiuto, decise di fermare il veicolo e chiamare la polizia. Rosa Parks fu arrestata e incarcerata per condotta impropria e per aver violato le norme cittadine che obbligavano le persone di colore a cedere il proprio posto ai bianchi nel settore comune, quando in quello a loro riservato non ve n’erano più disponibili. Da allora è conosciuta come The Mother of the Civil Rights Movement. Rosa morì a Detroit  il 24 ottobre 2005 all’età di 92 anni.

Aziz, lo studente della classe 3A  immortalato nella foto, probabilmente non conosce bene la storia di questa coraggiosa donna, eppure dall’immagine pare che il tempo si sia fermato e che anche oggi un giovane del Terzo Millennio possa sfilare con entusiasmo nelle strade cittadine, brandendo uno striscione che reca proprio il volto di Rosa, sotto il suo viso di giovane sorridente. Come a gridare che la giustizia, quella dei diritti civili, non conosce confini di tempo e di spazio.

E’ l’8 aprile 2016 e quello striscione rappresenta un ponte fra presente e passato. Ricordare il passato, probabilmente, permetterà ai giovani di non arretrare né tantomeno arrendersi di fronte alle violenze del presente.

Fotografia di Nicola Fracchiolla