Ora Legale è “sotto i nostri occhi”

“Sotto i nostri occhi” è il titolo delle attività rivolte agli studenti e messe in campo dal progetto Ora Legale in questo anno scolastico.

Nuovo mantra: stimolare ed educare alla cittadinanza attiva, per combattere l’indifferenza e porgendo uno sguardo interessato e solidale di fronte alle ingiustizie e ai mali del terzo millennio, che ha visto aumentare ovunque razzismo, discriminazione, violenze, guerre e criminalità organizzata. Partecipazione, dunque, contro la diffusa e dilagante assuefazione al male e alla sua spettacolarizzazione a cui ci hanno abituato i media.
A ben riflettere, le atrocità collettive e gli stermini di massa del secolo scorso hanno potuto realizzarsi grazie alla compresenza, sulla scena, di due co-protagonisti, i carnefici e le loro vittime, ma giocarono un ruolo importante anche gli spettatori. Ed è soprattutto, ma non solo, alla messa a fuoco di questo terzo attore che si rende necessario «non separare ciò che sta insieme: inerzia e solidarietà, egoismo e altruismo».

Quali sono le ragioni che spingono chi si trova ad assistere ad una situazione di emergenza ad adottare uno sguardo “opaco”, rimanendo indifferente di fronte ad essa? O viceversa ad intervenire attivamente in aiuto di chi si trova in una situazione critica trasformandosi così in un soccorritore?
L’elemento che può giocare un ruolo determinante nelle situazioni di emergenza è la sfera emotiva: l’empatia porta ad immedesimarsi nella vittima, condividendo la sua sofferenza e aumentando le probabilità che quest’ultima riceva aiuto. Perché la solidarietà possa manifestarsi, scalzando l’inerzia, sono necessari la componente emotiva e l’attenzione percettiva. Se manca nel singolo uno sguardo interessato, difficilmente l’empatia si manifesta portando lo spettatore ad aiutare la vittima. Proponendosi di attivare strategie volte alla trasformazione dello spettatore in soccorritore, è fondamentale contrapporre la prossimità istituita dalla relazione – che suscita empatia e solidarietà – alla distanza ricercata dai pianificatori di atrocità, portatrice di opacità e indifferenza.
Il ruolo degli spettatori, quando riescono a scrollarsi di dosso quella opacità dello sguardo che ne inibisce l’azione di soccorso, è dunque di estrema importanza.

Partendo da questa basilare premessa, quest’anno Ora Legale organizza una serie di iniziative, a scuola ma non solo! Ecco le novità:
FORMAZIONE E WORKSHOP – Workshop per studenti (condotto da due dottorandi della Facoltà di Scienze Politiche che lo scorso anno hanno somministrato un questionario agli studenti sulla percezione della legalità) e Corso di formazione per docenti (condotto da docenti universitari della Facoltà di Scienze Politiche di Forlì), intitolato “Decliniamo la legalità”.
LABORATORI E RICERCA – A seconda degli interessi e dei bisogni emersi nei Consigli di Classe, potranno essere sviluppate attività di tipo laboratoriale sui seguenti temi: genocidi e atrocità collettive del Novecento e conflitti odierni; Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo; criminalità organizzata in Italia e ambiti di diffusione; stragi e vittime eccellenti, i luoghi della memoria; legislazione sui beni confiscati alla mafia; buone prassi per la cittadinanza attiva. Verrà attivato, in particolare, un laboratorio di grafica (a classi aperte e in orario extracurricolare), nel quale gli studenti apprenderanno la tecnica dello stencil e un atélier di pittura, al quale prenderanno parte attiva studenti diversamente abili.
CINEFORUM – In connessione con i temi sopra elencati, nel corso dell’anno verrà svolta attività di Cineforum con momenti di dibattito, aperti anche alle famiglie e alla cittadinanza, durante i quali verrà proposta la visione di film e docu-film sui diritti umani e la legalità ( “Human”, “Hotel Rwanda”, “Fuocoammare”, “I cento passi”, “Alla luce del sole”).
Peer to peer – Gli studenti del “Ruffilli” della classe IIIA/C svolgeranno il ruolo di “cantastorie” (funzione di tutoring e peer to peer) per i bambini della scuola elementare “Diego Fabbri” nell’attività intitolata “Le storie sono come un’ancora” e coinvolgeranno anche gli anziani della struttura “Zangheri”.
PITTURA DELLA PARETE DEL CORTILE INTERNO – L’ambiente scolastico verrà reso più accogliente e gradevole “agli occhi” con l’affissione di pannelli nei corridoi e la decorazione pittorica della parete nel cortile interno dell’edificio, ridipinta con sagome, che richiamano graficamente e cromaticamente il rispetto dei diritti umani.
EVENTO 8 aprile 2017 – In questo anno scolastico il 16 aprile – giorno dell’omicidio del senatore Roberto Ruffilli – cadrà nel giorno di Pasqua, quindi la tradizionale commemorazione della morte del senatore Ruffilli non si svolgerà come di consueto. La Fondazione “Ruffilli” ha scelto l’8 aprile e in quella giornata, gli Istituti Superiori di Forlì potranno condividere un momento pubblico di riflessione. Una delegazione di studenti del “Ruffilli” mostrerà i pannelli realizzati con la tecnica a stencil, che successivamente saranno appesi nelle pareti dei corridoi della scuola.
EVENTO 9 maggio 2017 – Nella giornata – che ricorda la Festa dell’Europa e parimenti il duplice omicidio di Aldo Moro e Peppino Impastato – verrà realizzato un murales nella Casa della Legalità (che sarà inaugurata il 9 maggio 2017), nel quale verranno rappresentati 9 ritratti di uomini e donne che si sono battuti a favore della pace, dei diritti umani e della legalità (vedi immagine: da sinistra Roberto Ruffilli, Annalena Tonelli, Simone Weil, Altiero Spinelli, Silver Sirotti, Peppino Impastato, Iris Versari, Vittorio Arrigoni, Don Giuseppe Puglisi).
Per il murales verrà adottata la tecnica a stencil, appresa durante il laboratorio di StenciLaborArt condotto con Paolo Valzania.
Il progetto da anni ottiene il patrocinio del Comune di Forlì (Assessorato alle Politiche giovanili, Assessorato al Welfare, pace e diritti umani, Assessorato alla Legalità, Assessorato alla Scuola) e è svolto in collaborazione con la Fondazione “Ruffilli”.