La creatività è intelligenza che si diverte

La vita è più divertente, se si gioca, ci insegna lo scrittore per l’infanzia Roald Dahl.

Ma si può imparare, giocando? E’ fuori di dubbio e si impara ancora di più se l’insegnamento-apprendimento avviene tra pari.

E’ accaduto mercoledì 30 marzo nella capiente sala S. Caterina che, di solito, ospita convegni. Questa volta la stanza era attrezzata come palestra, atelier di pittura e laboratorio di scrittura.

Gli studenti della classe 2A/C si sono trasformati in “maestri” e hanno guidato una trentina di bambini della Scuola elementare “Diego Fabbri” in un percorso espressivo-creativo.

Ecco le istruzioni della mattinata (che verrà replicata mercoledì 13 aprile con alcune varianti e altri bimbi), scritte su cartelloni posti negli angoli strategici della sala Una sorta di percorso a tappe, per facilitare i bambini e i loro giovani tutor:

1) CHECK IN
I bambini dovranno disegnare la propria carta di identità, guidati dai rispettivi tutor. Hanno a disposizione un modello pre-compilato, che dovranno completare con le informazioni richieste.

2) GIOCHI COOPERATIVI
LA RAGNATELA
Il gruppo forma un cerchio e qualcuno si presenta dicendo il proprio nome, abbinandolo ad un cibo o ad un’attività che preferisce. Chi parla tiene in mano un capo di un filo o nastro e passa la matassa ad un altro che continua il gioco.
Dopo un po’ si forma un intreccio simile ad una ragnatela; metà del gruppo tiene i fili e la fa muovere, mentre l’altra metà del gruppo gioca dentro con sopra e sottopassaggi; alternarsi poi nel ruolo gruppo interno e gruppo esterno.

I LEONI ADDORMENTATI
In un ambiente aperto o al chiuso, i partecipanti si dispongono sdraiati per terra con gli occhi chiusi, come dei “leoni addormentati”. Un volontario in piedi fa il ‘cacciatore’ e gira tra quelli a terra. Al via dell’insegnante, “i leoni” riaprono gli occhi e rimangono fermi sul posto aspettando il “cacciatore”. Questi cercherà con tutta la sua abilità clownesca di far ridere i compagni. Chi comincia a ridere diventa “cacciatore” a sua volta. Il gioco finisce quando l’ultimo che è riuscito a rimanere serio scoppia finalmente a ridere davanti a tutti i “cacciatori” che fanno i clown per lui. Per la buona riuscita del gioco occorre che “i leoni” siano stesi di schiena o di fianco, in modo che non possano coprirsi il viso in nessun modo.

IL FILOTTO ANIMATO
Si formano 2 squadre composte da 3 bambini ciascuna. A ogni squadra sarà assegnato un colore e ogni giocatore avrà uno straccio colorato. Le due squadre si dispongono in fila, al via dovranno correre fino a raggiungere una griglia – composta di 6 cerchi allineati a file di tre, formando una scacchiera – e porre lo straccio dentro uno dei sei cerchi. Dopo avere appoggiato lo straccio ogni concorrente ritorna alla base, tocca il compagno, che parte per sistemare il proprio straccio e così via, finché una delle due squadre non forma un filetto (tre stracci dello stesso colore allineati in orizzontale, verticale o diagonale).

3) LE ISTRUZIONI SONO ALL’INTERNO
A gruppi di 2-3 i bambini, guidati dai rispettivi tutor, dovranno disegnare, colorare, decorare e scrivere su un foglio “le istruzioni” per farsi conoscere meglio dagli altri.

“Le istruzioni sono all’interno” richiamano un’attività svolta dalla 2A e 2C con l’insegnante di Italiano e Grafica, che hanno ripreso il titolo della raccolta di poesie omonima pubblicata dal poeta Ashraf Fayad (leggi articolo dedicato).

4) LO SCIAME DI FARFALLE
I bambini realizzeranno su carta scenografica uno sciame di farfalle con colori a spirito di vari colori, sotto la guida dei tutor.

5) VISITA ALLA MOSTRA DEGLI STRUMENTI MUSICALI costruiti con materiali di recupero

6) FEED BACK finale

Alcuni dei lavori realizzati nel laboratorio verranno esposti sabato 16 aprile, nella giornata di commemorazione dell’omicidio del senatore Roberto Ruffilli, che avrà luogo nell’area “Barcaccia” adiacente al museo S. Domenico.

Ma come al solito le immagini sono più eloquenti delle parole, quindi vi proponiamo il reportage di Michel Versitano.

L’immagine in copertina è un felice scatto della professoressa Rosanna Parmeggiani.

  • rosanna parmeggiani

    Grazie alla prof.ssa Isabella Leoni !
    Grazie ai ragazzi e alle ragazze della classe 2ªAC e della scuola Diego Fabbri (grazie anche alle maestre) !!
    Grazie all’Istituto Superiore Ruffilli !!!

  • rosanna parmeggiani

    Dati i recenti felici reportage…, oltre a Michel Versitano, per il 16 aprile ieri abbiamo nominato questi fotoreporters —>
    Aldini Olga, Livio Buono (anche videomaker), Alessia Calmanti, Yuri Protano e Lorenzo Vimercati.

    Un bel sestetto direi!!