Standing ovation per Luis Gomez

Le nostre città ci hanno abituato alle scritte clandestine dei writer, che non risparmiano muri, fiancate di autobus, sotterranei delle metropolitane. Abbiamo ammirato i graffiti di Banksy, l’artista di Bristol che è diventato famoso perché entrava nei musei più importanti del mondo e appendeva le sue opere tra le altre già presenti. Anche Forlì ora è entrata nel novero delle metropoli che possono esibire vere e proprie opere di street art. Questo grazie al progetto promosso del Comune di Forlì  – diventato virale con tanto di hastag, #Forlìamostreetart dal degrado al decoro – che ha ingaggiato il pittore di strada Luis Gomez. L’artista di origine sudamericana nei giorni a cavallo fra il 22 al 26 febbraio ha dipinto l’intera parete di un caseggiato che si trova di fianco al Museo S. Domenico, come a fare uno sberleffo o l’occhiolino alla struttura che ora ospita la mostra dedicata a  Piero della Francesca. A lavoro ultimato, ha incontrato gli studenti delle scuole, raccontando i trucchi del mestiere e rispondendo alle millanta domande.

Sì, gli studenti non la smettevano più di fare domande a Gomez, il quale si è presentato nella sala del Comune con tanto di felpa nera con cappuccio, a coprire il viso e camuffare la persona, perché a quanto pare non gli piace apparire sui social.

Il momento più esilarante? Alla domanda dello studente di 2A Lorenzo Vimercati: “Sei della Roma?”, Gomez in tutta risposta si è alzato di slancio e con un moto sincero del corpo ha letteralmente abbracciato il ragazzo, con il quale, fra l’altro, condivide anche le origini sudamericane.

Ecco il reportage di Nicola Fracchiolla.