Vedo, apprendo e creo il mio futuro

Sempre in piena i nostri ragazzi e lo hanno dimostrato anche ora, vincendo il concorso “Job Shadow – Un giorno con l’imprenditore”. Si tratta degli studenti della 5°A Grafici – Giacomo Lombardi, Denis Sbarzaglia, Mirca Bracci, Sofia Righini – che hanno ritirato venerdì 14 novembre, a Reggio Emilia al teatro Ariosto durante lo svolgimento della Giornata nazionale Orientagiovani di Confindustria, “Concorso Job Shadow – Un giorno con l’imprenditore”.

Il lavoro, sviluppato quando i ragazzi frequentavano la quarta, è stato coordinato dalla professoressa Luciana Pesci ed ha riscosso il meritato successo, presentando un video intitolato “Un giorno con l’imprenditore”. Il cortometraggio riprende la visita che gli studenti svolgono all’interno di un’azienda, mettendo in primo piano il lavoro dell’imprenditore con il suo bagaglio di esperienza e competenza. Nel caso specifico l’impresa sotto i riflettori era l’azienda manifatturiera Dorelan. Sotto lo zoom non solo molle, materassi e strati di gomma, ma gli sguardi attenti dei ragazzi e il volto cordiale dell’imprenditore, cicerone all’interno della sua azienda.
Vedo, apprendo e creo il mio futuro” è lo slogan che si affianca all’iniziativa. Si tratta di una innovativa opportunità’ formativa nata dalla collaborazione che da anni il Gruppo Giovani ed il Gruppo Education di Unindustria Forli-Cesena offrono agli studenti del nostro territorio per orientarlialla cultura di impresa, un modo efficace per entrare in contatto con il mondo del lavoro e i suoi meccanismi.

“Da anni l’Istituto “Ruffilli” – sottolinea il Dirigente Scolastico Marco Molinelli – è attento sul fronte delle esperienze di alternanza scuola-lavoro e sicuramente all’avanguardia nelle metodologie, privilegiando la didattica laboratoriale, la simulazione del lavoro d’impresa con la possibilità per i ragazzi di trascorrere molte ore in azienda, visitare imprese leader in vari settori e che esportano il made in Italy. La sfida in atto è confrontarsi con il mondo del lavoro uscendo dai confini nazionali, cercando di intrecciare la dimensione locale con quella internazionale e globale.”